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Cantori di Carpino e Matteo Salvatore, un nuovo percorso culturale

“Matteo Salvatore incontra i Cantori di Carpino” – Cantine D’Araprì – 13 maggio 2017

Il progetto c’è. E si vede. Fatto di intensa ricerca culturale e musicale, in un fil rouge lungo le strade dell’amore, quello dei Cantori di Carpino, e dell’emarginazione sociale, con Matteo Salvatore. Reso possibile dall’ultima generazione del gruppo garganico e da Matteo Grifa, interprete sensazionale del cantastorie di Apricena. Missione compiuta, dunque, per la proposta lanciata dal Centro studi tradizioni popolari “Terra di Capitanata” e dall’Associazione “Cantori di Carpino” che hanno fortemente voluto questa esperienza, la prima nel suo genere che ha messo in rete le due anime della musica popolare del Gargano.
Un viaggio nella storia e nella cultura della “montagna del sole”, dai maestri cantori agli uomini del nostro tempo, come l’avv. Vincenzo Scarcia, presidente delle Ferrovie del Gargano, di recente scomparso. “L’imprenditore barese – è stato così ricordato nel corso della serata – che amava il Gargano e la sua gente. Un garganico d’adozione di cui questa Terra deve andare fiera”.
“Un momento di particolare vitalità artistica – ha commentato Nicola Gentile, leader dei “Cantori” – in un percorso che intende coniugare valore musicale al patrimonio enogastronomico del territorio. Sin da nostro primo incontro con Matteo Grifa, avevamo intuito che c’erano molte affinità. E il risultato è ora sotto gli occhi di tutti”.
Pubblico delle grandi occasioni e location ideale quella delle Cantine D’Araprì per uno spettacolo dalle grandi emozioni. In prima fila anche il neo vescovo di San Severo, mons. Gianni Checchinato. “Un compito non facile ma che abbiamo centrato – ha ricordato Gabriele Falcone, presidente del Centro studi “Terra di Capitanata” -. Ma il merito va agli artisti protagonisti di questo progetto che ora si prepara a imboccare strade sempre più particolareggiate a cominciare dagli in incontri nelle scuole”.
Finale culinario con la cena-degustazione proposta dalla Gastronomia di Porta San Marco di San Severo. Un calate il sipario per i virtuosi del palato attraverso piatti e prodotti della cultura garganica. Coordinamento della CdP Service di San Severo.

“Matteo Salvatore incontra i Cantori di Carpino”

“Matteo Salvatore incontra i Cantori di Carpino”, una serata tutta da cantare quella in programma il prossimo 13 maggio, presso le Cantine d’Araprì di San Severo (ore 20, via Di Troia, zona porta S.Marco). Un concerto ideato da Matteo Grifa, dall’Associazione “Cantori di Carpino” e dal Centro studi tradizioni popolari “Terra di Capitanata” di San Severo. Un “viaggio” senza precedenti con la musica e la vita del cantastorie di Apricena e del gruppo di riferimento della tradizione popolare garganica che attinge la sua storia dai maestri Andrea Sacco, Antonio Maccarone e Antonio Piccininno. Una sinergia artistica per scoprire il vero volto degli Uomini Artisti troppo spesso dimenticato dall’entusiasmo musicale.

Il tutto in una location senza eguali quali sono le Cantine D’Araprì. E’ qui che i Cantori e Matteo Salvatore si incontreranno idealmente per mettere insieme esperienze, drammi e genialità di una generazione che, nella musica, trovò stimoli importanti per superare momenti difficili. «Esperienza di fondamentale valenza culturale, direi – commenta Nicola Gentile, leader dei Cantori di Carpino –, nata e messa insieme artisticamente con Matteo Grifa. La musica popolare non ha confini, trova sistemi, sinergie speciali, ancora più quando si fa riferimento a icone come i “vecchi maestri Cantori” e Matteo Salvatore». «C’è stata subito affinità di vedute su questo progetto – aggiunge Grifa – grazie anche alla versatilità dei Cantori, ultima generazione di una grande “famiglia” di artisti di cui raccolgono l’eredità. Lo spettacolo allestito è la conferma di quanto questo connubio sia ancora vivo e attuale».

Percorso destinato a trovare nuovi spazi. «Sicuramente è la prima di una lunga serie di tappe – ribadisce Gabriele Falcone, presidente del Centro studi “Terra di Capitanata” – in programma per l’estate alle porte. Ma sono allo studio anche spettacoli per gli studenti: elemento indispensabile per portare la cultura popolare della nostra Terra tra i banchi di scuola. Solo così quest’arte riuscirà a essere tramandata alle nuove generazioni. Un compito che ci vede da anni in prima linea e che ora trova nuovo sostegno dai Cantori di Carpino e Matteo Grifa» Partner dell’evento sono le Ferrovie del Gargano, che, da tempo, hanno abbinato la propria immagine alla tradizione popolare di Carpino.

Per lo spettacolo è necessario munirsi di invito. Per informazioni sulle modalità di ingresso rivolgersi a CDP Service (corso Gramsci, 20 – San Severo, tel. 0882375761) oppure a Gastronomia Porta San Marco (via San Matteo, 50 – San Severo) che allestisce la cena-degustazione a fine concerto.

I Cantori di Carpino in concerto al Teatro Cantina di San Severo

Appuntamento con la tarantella garganica il 6 maggio alle ore 21

Nuova tappa per il tour 2016 dei Cantori di Carpino, i custodi della cultura popolare e della tarantella del Gargano. Il prossimo spettacolo è in programma venerdì 6 maggio 2016, alle ore 21, al Teatro Cantina di San Severo (via Colombo, 18). Una serata speciale in cui le raffinate melodie dei Cantori, che accompagnano testi di grande forza poetica, s’intrecciano sulle sonorità della chitarra battente, strumento capace di evocare i magici scenari del passato e di scandire ritmi che rimandano alla grande vocazione contemporanea della musica etnica.
Verranno proposti i brani di “Chi sonä e càntä no nmore maji”, ultimo lavoro dei Cantori, dedicato al maestro Antonio Piccininno autentico interprete delle melodie garganiche che da poco ha festeggiato i 100 anni. Il tutto si consumerànello splendido scenario del “Teatro Cantina” di San Severo.
Il nuovo CD, auto prodotto dall’Associazione “I Cantori di Carpino” e da “Studiouno” con il patrocinio del Comune di Carpino, del Carpino Folk Festival e del Parco Nazionale del Gargano, contiene dodici tracce, di cui ben sei con la voce del maestro Piccininno che esegue i tre stili della tradizione carpinese: “rodianella”, “viestesana” e “montanara”. Un lavoro lungo e interessante reso possibile dallo sforzo culturale di tutto il gruppo composto anche da Nicola Gentile (tammorra e voce), Giuseppe Pio Di Mauro (chitarra classica e voce), Rocco Di Lorenzo (chitarra battente e voce), Marco Di Mauro (chitarra acustica e voce), Gennaro Di Lella (chitarra acustica), Antonio Rignanese (chitarra battente) e Rosa Menonna (castagnole o nacchere).
Lo spettacolo è curato da Cdp Service e organizzato dall’Associazione culturale “I Cantori di Carpino”, da “Studiouno” con il patrocinio del Comune di Carpino, del Carpino Folk Festival, del Parco Nazionale del Gargano con il supporto di Ferrovie del Gargano, main sponsor dell’evento.