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I “Cantori di Carpino” sono nel booking di WMusic di Massimo Bonelli

Per il gruppo di riferimento della musica popolare del Gargano parte un nuovo e importante progetto di promozione e valorizzazione

I Cantori di Carpino, il più celebre gruppo di musica popolare del Gargano, artefici del recupero e della divulgazione  del patrimonio di musica popolare di Carpino, hanno firmato a Roma nei giorni scorsi  un contratto di booking in Italia e nel mondo con WMusic di Massimo Bonelli, il settore specializzato in World Music che lavora in stretto contatto con  ICompany di cui è praticamente una costola. Il gruppo sarà prodotto da Renato Marengo, noto autore e critico musicale già produttore di gran parte degli artisti del Napule’s Power, da NCCP a Roberto De Simone, Eugenio Bennato a Teresa De Sio, Tony Esposito e altri,  con la collaborazione della CdP Service di San Severo.

L’attuale formazione dei Cantori di Carpino, eredi e continuatori del lavoro dei padri fondatori  del gruppo, Andrea Sacco, Antonio Piccinino e Antonio Maccarone  oggi comprende Nicola Gentile (tammorra e voce), Rocco Di Lorenzo (chitarra battente e voce), Gennaro Di Lella (chitarra francese), Antonio Rignanese (chitarra battente), Rosa Menonna (castagnole e voce) con le new entry dei giovanisimi Francesco Di Perna (chitarra acustica e voce) e Piero Manzo (tammorra, voce e ballo), prosegue nel lavoro di riproposta e ricerca  di quel  patrimonio culturale portato alla luce e all’attenzione del resto del mondo da grandi ricercatori internazionali come Alan Lomax, Roberto Leydi, Diego Carpitella e Roberto De Simone a metà degli anni ’60,  riproposto poi  in parte e portato al successo da Nuova Compagnia di Canto Popolare, Eugenio Bennato, Teresa De Sio e da tanti giovani artisti  del Sud che  oggi eseguono, rielaborano e compongono  tarantelle, serenate e tammurriate in quello stile. I Cantori di Carpino ambasciatori in Europa e nel mondo del repertorio più rappresentativo delle musiche del Gargano, che quest’anno saranno impegnati in numerosi concerti in giro per l’Italia, saranno presenti al Concerto 1° Maggio, nello spazio che “I Company” riserverà ai maggiori Festival italiani di musica, con organizzatori e direttori artistici  di “Terra Battente” e “Carpino Folk Festival”, manifestazioni delle quali i Cantori  saranno ospiti la prossima estate.

I Cantori di Carpino,  in questi giorni stanno realizzando un loro nuovo CD che verrà pubblicato  da Squilibri Editore in un libro-disco patrocinato da Ferrovie del Gargano.

Renato Marengo con Nccp e Cantori di Carpino a scuola

“La musica popolare: tradizione e futuro” è il tema del convegno organizzato dagli “Amici della Musica” in programma sabato 3 febbraio, alle ore 10, presso l’Auditorium dell’ITES “Fraccacreta” di San Severo. In serata, alle ore 21, concerto della NCCP al Teatro “Verdi”.
Un incontro con i giovani dell’Istituto tecnico alla scoperta dell’autentica musica popolare, che oggi ci rappresenta con sempre maggior rilievo a livello internazionale grazie alla al successo discografico e ai tanti concerti nei più grandi teatri della Nuova Compagnia di Canto Popolare, e ai Cantori di Carpino, di recente ambasciatori della musica popolare al Parlamento Europeo di Bruxelles.
Dopo i saluti della prof.ssa Filomena Mezzanotte, dirigente scolastico ITES Fraccacreta, della prof.ssa Gabriella Orlando, presidente dell’Associazione “Amici della Musica”, e del dott. Alessandro Specchiulli, presidente del Rotary Club-San Severo, interverranno Fausta Vetere e Corrado Sfogli della Nuova Compagnia di Canto Popolare, i Cantori di Carpino (nella foto) e Antonio D’Amico, giornalista e cultore di musica popolare. L’incontro sarà coordinato da Renato Marengo, produttore dei Cantori di Carpino, giornalista, autore e conduttore Rai nonché direttore responsabile del mensile “Cinecorriere”.
Nel corso dell’incontro grazie alle testimonianze dei fondatori della NCCP e dei Cantori di Carpino, verranno sottolineate le correlazioni sempre più frequenti tra la musica popolare e la sua rielaborazione, e la nuova musica che coinvolge e interessa i più giovani. La musica popolare del Sud, anche con villanelle e moresche è alla base delle scelte della NCCP, ma ha influenzato e ispirato negli ultimi anni gruppi come i Massive Attack, i Chieftains, la PFM, Mauro Pagani, i Carnascialia, il Canzoniere del Lazio, e naturalmente Eugenio Bennato che, proprio dalla NCCP, è partito per fondare i MusicaNova, e poi Teresa De Sio, Vinicio Capossela, Mannarino, gli Showmen, James Senese, Tony Esposito, Enzo Gragnaniello, gli Almamegretta, e tanti altri.
Sviluppo ed evoluzione di un vero e proprio movimento musicale italiano che, grazie anche all’interessamento e alla riscoperta di operatori culturali, ricercatori e docenti come Alan Lomax, Roberto Leydi, Diego Carpitella, Roberto De Simone, alle rielaborazioni di Corrado Sfogli e Fausta Vetere, di Eugenio Bennato, di Teresa De Sio, riconosce nella tarantella e nelle tammurriate il ruolo rappresentativo della cultura e della tradizione di un intero popolo. La tarantella, prima ancora che Rossini se ne appropriasse in parte portandola con la sua “Danza” ai clamori della musica classica più conosciuta, è certamente “la musica dell’Italia come il Flamenco lo è per la Spagna, il Fado per il Portogallo, il Tango per l’Argentina, il Samba per il Brasile, la Rumba per Cuba e tanta parte dell’Africa, ma anche come la musica balcanica lo è per i paesi più ad Est, le Gighe per l’ Irlanda, il Blues e il Country, sino al soul al jazz, al rithm & blues e al rock per gli USA e per la GB.
L’evento è organizzato in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale Spettacolo dal Vivo Roma, la Regione Puglia – Assessorato dall’Industria Turistica e Culturale, con la Città di San Severo – Assessorato alla Cultura e con Resonance – Ritorni e sonorità fra arte, natura, cultura ed emozioni, l’ITES “Fraccacreta e il Distretto 2010 Puglia e Basilicata Rotary Club San Severo.

Renato Marengo

Renato Marengo è il produttore dei Cantori di Carpino

Renato Marengo

Renato Marengo

Una marcia in più per la promozione della musica popolare del Gargano. Tanti progetti di ricerca e promozione che saranno presto avviati 

Renato Marengo è il produttore dei “Cantori di Carpino”. Da oggi il noto giornalista e critico musicale lega il suo nome al gruppo leader della musica popolare del Gargano. Un matrimonio che porterà sinergie importanti e allargherà ancora più gli orizzonti artistici e nel campo della ricerca. L’intesa è stata raggiunta dopo un breve “feeling” tra Marengo e Cantori di Carpino, scoppiato questa estate durante il tour della Rassegna “Terra Battente” di Ferrovie del Gargano, di cui Marengo è direttore artistico, e suggellato nelle ultime ore.

Marengo vanta una lunga attività nella produzione musicale avendo già ricoperto questo incarico con Eugenio Bennato, la Nuova Compagnia di Canto Popolare e Teresa De Sio. «Un compito importante ma anche un onore senza eguali – commenta il neo produttore dei Cantori -. Questo gruppo rappresenta la più genuina delle tradizioni della musica popolare garganica e, negli anni, non ha subito alcun tipo di contaminazione esterna ed interna. Li ho ascoltati in più occasioni lasciandomi suggestionare dalla loro arte, dal loro modo di presentarsi al pubblico. L’entusiasmo con cui i giovani e non danzano le serenate dei “Cantori” non ha eguali. I loro concerti sono l’esempio lampante di come la tradizione sia capace di catalizzare l’attenzione delle nuove generazioni». Quali progetti nel cassetto? «Innanzitutto una sempre più diffusa collocazione del loro straordinario progetto musicale. Poi troveremo soluzioni per rinfocolare la ricerca, più che mai convinti che Nicola Gentile e i suoi musicisti-cantanti siano capaci di regalarci altre sorprese. Continueremo a lavorare ancora più sull’immagine e il marketing del gruppo, sfruttando il già interessante lavoro svolto sul campo dalla CdP Service, l’agenzia che già cura questo settore. Infine, valuteremo proposte che ci pervengono dall’esterno per dare vita un progetto di brand territoriale della musica popolare del Gargano. Insomma, ai Cantori di Carpino spetterà il compito di fare da apripista per un movimento che può fare tanta strada anche perché come gruppo sono presenti nelle maggiori classifiche di world music internazionale. Percorso avviato dagli studi sul territorio da ricercatori dal calibro di Alan Lomax, Diego Carpitella, Roberto Leydi, Roberto De Simone ed Eugenio Bennato. Senza dimenticare anche l’apporto fornito dalla presenza al proprio interno di un liutaio-musicista, Antonio Rignanese, costruttore di chitarre battenti e punto di riferimento per tanti giovani».

C’è un altro legame tra Marengo e il Gargano. Suo figlio Davide, è stato il regista di “Craj” (2005), film documentario sulla musica popolare pugliese, tratto dall’omonimo spettacolo ideato e scritto da Teresa De Sio e Giovanni Lindo Ferretti (ne sono stati anche gli attori protagonisti) in cui si parla dei Cantori di Carpino e di Matteo Salvatore, il cantastorie di Apricena.

Che si possa fare tanta strada ne sono consapevoli anche i Cantori di Carpino. «Senza tralasciare la nostra tradizione, che resta immacolata – commenta Nicola Gentile, leader del gruppo -, siamo comunque consapevoli che sta, per partire, un importante percorso di valorizzazione del nostro prodotto culturale. La managerialità di Renato Marengo è risaputa e ora è a disposizione dei Cantori. E’ un momento di straordinaria vitalità che permetterà ancora più alla nostra musica di essere conosciuta e apprezzata con progetti che ci vedranno coinvolti con altri importanti gruppi di musica popolare».

Anche l’Associazione “Cantori di Carpino” registra novità. «E’ l’unica detentrice del testamento e del patrimonio culturale dei tre maestri Andrea Sacco, Antonio Piccininno e Antonio Maccarone – aggiunge Gentile –: ora si arricchisce di nuove figure che metteranno a nostra disposizione la loro professionalità. Da anni, la nostra Associazione vanta un presidente onorario dal calibro di Eugenio Bennato, ora potrà contare su due soci onorari dal valore di Renato Marengo e Antonio D’Amico, giornalista ricercatore di musica popolare, che da tempo ha legato il suo nome al nostro Gruppo come consulente dell’immagine e della comunicazione. Che dire… La nostra squadra ora è sempre più ricca. Non ci resta che lavorare…».

RENATO MARENGO
E’ stato coordinatore del settimanale “Ciao 2001” e dei mensili Music, Blu e Bluejazz. Ha diretto “TV Giovani” e Attuale. Ha collaborato con le maggiori testate quotidiane e settimanali nazionali tra cui TV Sorrisi e Canzoni, Radiocorriere TV, Telepiù, Tutto, Popular Photography, Billboard Italiano, Intrepido, Il Monello, Stereoplay, Rockstar, il Secolo XIX, l’Unità, Paese Sera, Magazine e Telesette. Dal 2012 è direttore responsabile del mensile Cinecorriere e Cinecorriere.it, storico periodico dedicato al cinema italiano. Dal 2014 cura la rubrica “La musica invisibile” sull’edizione italiana del mensile Classic Rock Lifestyle. E’ stato ideatore e promotore negli anni ’70 del movimento musicale chiamato Napule’s Power che ha aggregato artisti da lui prodotti per le maggiori major italiani. Ha prodotto Nuova Compagnia di Canto Popolare, Tony Esposito, Edoardo Bennato, Musicanova di Eugenio Bennato, Teresa De Sio, Roberto Ciotti, Roberto De Simone, Concetta Barra, Patrizia Lopez, Mario Schiano, Antonio Infantino, Opus Avantra, Luciano Cilio e Donella Del Monaco

C’è il produttore Renato Marengo, al via progetti di promozione

La visita di Renato Marengo – Foto CDP Service

Visita speciale oggi per i Cantori di Carpino con l’arrivo di Renato Marengo, giornalista, produttore discografico e critico musicale, volto noto della tv e della radio, papà di Davide Marengo, regista del film Craj. Sei ore di approcci e conoscenza sul fenomeno Carpino con la conduzione di Nicola Gentile e un primo step su un progetto di promozione e valorizzazione della tarantella del Gargano e dell’eredità culturale dei maestri Antonio Piccininno, Andrea Sacco e Antonio Maccarone.
“Con Eugenio Bennato e Teresa De Sio– ha commentato Marengo – parliamo spesso di Carpino e dei Cantori -. Un interessante fenomeno culturale che merita sempre più attenzione perché questo materiale di straordinaria bellezza non vada disperso. Parte oggi una nuova sfida con protagonista il Territorio e la sua cultura”.