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I Cantori di Carpino al Festival Cinematografico di Salisburgo

Sina Moser a Carpino

Ci saranno anche i Cantori di Carpino al Festival Cinematografico di Salisburgo, nella settimana dedicata al cinema italiano, in programma dal 4 al 15 novembre 2017.
I Cantori di Carpino, ambasciatori della musica popolare pugliese, sono tra i protagonisti di “Storie di tarantella dalla Puglia”, il docu-film della regista austriaca Sina Moser che sarà presentato proprio alla prossima edizione del Festival in programma il 7 novembre 2017 alle ore 18.30 al Das Kino di Salisburgo, Nella primavera scorsa, la Moser si recò proprio sul Gargano per girare alcune riprese sulla musica e la danza della tarantella carpinese con “attori” i musicisti e i danzatori dei Cantori. Il tutto nella bellissima location sul lago di Varano.
La trasferta di Salisburgo rappresenta per i Cantori di Carpino, unici e autentici eredi della tradizione dei maestri Andrea Sacco, Antonio Piccininno e Antonio Maccarone, un’occasione speciale per proporre al pubblico austriaco a ai numerosi italiani residenti in Austria, ma anche a critici cinematografici e musicali di tutto il mondo, angoli di musica tradizionale del nostro Gargano. Melodie raffinatissime e testi che si innestano a ritmo della chitarra battente, strumento che riesce ad evocare i magici scenari di tempi ormai lontani scandendoli con le sonorità che rimandano all’attuale musica etnica. «Un riconoscimento per il lavoro di ricerca effettuato dalla nostra Associazione – commenta Nicola Gentile, leader dei “Cantori” – ma anche un grande momento di promozione e valorizzazione della cultura popolare del Gargano in un contesto importante qual è il Festival del cinema di Salisburgo. Si scrive un’altra pagina della nostra storia, quella che affonda le sue origini nella tradizione orale e scritta della nostra gente».

LA SCHEDA DEL FILM NELLA PRESENTAZION DEL FESTIVAL: “Il film presenta varie forme di Pizzica in Puglia. Dalla Notte della Taranta, che ha reso famosa la (Neo)Pizzica, si passa alla Notte di San Rocco salentina con la Pizzica-Scherma e i Tamburellisti di Torrepaduli, alle originali interpretazioni degli Uaragniaun nella Murgia Barese e ai sonetti dei Cantori di Carpino nel Gargano. Riprese storiche anni 60′ documentano danze e guarigioni di contadine pugliesi morse dalla tarantola”.

In programmazione anche i film di Marco Bellocchio (“Fai bei sogni”), Cristina Comencini (Latin lover”), Sydney Sibilia (“Smetto quando voglio”), Claudio Caligari (“Non essere cattivo” e Giuseppe Piccioni (“Il rosso e il blu”).

Il 3 aprile a Milano ambasciatori della musica popolare

I Cantori di Carpino ambasciatori della musica popolare pugliese insieme all’Orchestra Notte della TemiTaranta all’evento “One Night in Puglia”, in programma a Milano il 3 aprile, nell’ambito della BIT – Borsa Internazionale del Turismo – Edizione 2017. Un appuntamento dedicato agli imprenditori pugliesi e buyer internazionali del turismo, presenti nel capoluogo lombardo in occasione dell’evento fieristico tra i più importanti del calendario internazionale.
La prima fase dell’evento del 3 aprile sarà dedicata al networking. Un’occasione per conoscere ed incontrare le imprese presenti ma anche per avere informazioni su PIN – “Pugliesi Innovativi”, l’iniziativa delle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI Puglia; le opportunità per il sistema musicale pugliese di “Puglia Sounds” e quelle del settore turistico di “We Are in Puglia”. L’evento proseguirà, alle ore 21.30 (Arome Lifestyle Event Fashion Food, via Melloni 9), con il concerto dei Cantori e dell’Orchestra Notte della Taranta. Una fusione tra la tarantella garganica e la pizzica salentina in un sound unico, quello della tradizione di Puglia.
Una esperienza di spessore per il gruppo musicale di riferimento della cultura popolare garganica, erede della tradizione dei maestri Andrea Sacco, Antonio Piccininno e Antonio Maccarone. Melodie e parole nel solco dello “stile alla carpinese” che, da decenni, i musicisti garganici portano in giro in Italia e all’estero. «Negli ultimi anni — commenta Nicola Nicola Gentile –, la formazione ha registrato cambiamenti, ricambi generazionali perlopiù, ma la musica è rimasta la stessa. Pura. La musica che suoniamo è stata tramandata da trecento anni a questa parte e noi giovani l’abbiamo saputa conservare così com’è nata». Un percorso fatto da tanti momenti e progetti. «Oserei dire non solo musica – aggiunge Gentile – sebbene resti la nostra principale attività di ricerca. Stiamo puntando la nostra attenzione sulla cultura popolare che rende il nostro territorio uno scrigno indescrivibile di ricchezze. Un percorso che va dalla liuteria, e quindi l’artigianato, ai mestieri, alla letteratura orale che i nostri “padri maestri” ci hanno lasciato e su cui stiamo intensificando i nostri impegni. Suonare è importante ma è anche necessario capire e tutelare il mondo in cui questa arte ha avuto la sua genesi e si è sviluppata».
Ora l’ennesima esperienza di qualità in un contest di straordinaria importanza qual è la Bit. «Una vetrina importante – conclude Nicola Gentile – per noi e l’Orchestra Notte della Taranta. Ma anche un compito delicato, convinti che l’incarico affidatoci rappresenti un momento di straordinaria importanza per la Puglia e il Gargano».
Per partecipare all’evento è necessaria l’iscrizione:http://onenightinpuglia.eventbrite.it

Zi ‘Nton e il suo messaggio che resta sempre attuale

Foto di Vincenzo Pinto

Ci manca. Certo che ci manca. Un anno fa – il 18 febbraio 2016 – eravamo tutti con lui per festeggiarlo, abbracciarlo, lui che amava sentirsi amato, coccolato, cercato… Era la grande festa per i 100 anni del maestro Antonio Piccininno. Oggi, ne avrebbe compiuti 101 ma il fato lo ha portato via a poche settimane dal traguardo. Una presenza importante per noi “Cantori”, i suoi figli musicali come ci chiamava. Insieme abbiamo vissuto momenti unici, di straordinaria intensità, un privilegio riservato solo a noi. Figurano in questo elenco i concerti in giro per l’Italia e all’estero, i nostri momenti non ufficiali, gli incontri in cui tutt’insieme ci sedevamo attorno a Zi ‘Nton per “rubargli” momenti di vita, esperienza musicale. Si, ci ha lasciato tanto, e volutamente.
Con noi e per noi ha avuto un rapporto speciale, oseremmo dire unico. Come avevano già fatto i maestri Andrea Sacco e Antonio Maccarone. Un tesoro di inestimabile valore, fatto di musica e parole, che ci ha consegnato col passare degli anni, consapevole e più che mai convinto che spettava a noi, i “Cantori”, gestire questo straordinario patrimonio.
Zi ‘Nton era l’iperbole della musica popolare garganica. L’ultimo grande di una generazione senza eguali che ha scavato un solco importante per la cultura del Gargano. Ci ricordava sempre di non tradire la tradizione, di custodirla così come ci aveva insegnato a fare senza mistificazioni e contaminazioni ormai imperanti. E’ questa la sua eredità.

C’è il produttore Renato Marengo, al via progetti di promozione

La visita di Renato Marengo – Foto CDP Service

Visita speciale oggi per i Cantori di Carpino con l’arrivo di Renato Marengo, giornalista, produttore discografico e critico musicale, volto noto della tv e della radio, papà di Davide Marengo, regista del film Craj. Sei ore di approcci e conoscenza sul fenomeno Carpino con la conduzione di Nicola Gentile e un primo step su un progetto di promozione e valorizzazione della tarantella del Gargano e dell’eredità culturale dei maestri Antonio Piccininno, Andrea Sacco e Antonio Maccarone.
“Con Eugenio Bennato e Teresa De Sio– ha commentato Marengo – parliamo spesso di Carpino e dei Cantori -. Un interessante fenomeno culturale che merita sempre più attenzione perché questo materiale di straordinaria bellezza non vada disperso. Parte oggi una nuova sfida con protagonista il Territorio e la sua cultura”.

 

La tarantella di Carpino sulle pagine del Corriere della Sera

Oggi l’inserto “La Lettura” del Corriere della Sera è stato pubblicato un reportage a firma di Carlo Vulpio sulla “tarantella di Carpino” e sul suo ultimo patriarca. Un bellissimo omaggio alla nostra cultura popolare e al nostro Zi ‘Nton con un interessante excursus sull’uomo, la sua storia, le sue debolezze ma anche sul grande testamento culturale lasciato ai Cantori di Carpino.
Senza nulla togliere al valore culturale e scientifico dell’articolo ci va solo di aggiungere che la “tarantella di Carpino” si divide in tre stili, alla Rodianella, alla Montanara ed alla Viestesana. I Cantori e suonatori di Carpino non conoscendo gli accordi musicali, per distinguere le loro melodie, utilizzavano il nome dei paesi limitrofi e non perché fossero di loro appartenenza.Corriere della Sera,

Profanata la tomba di Piccininno, trafugata la bara di Zi ‘Nton

Lo sdegno della famiglia e dell’Associazione “Cantori di Carpino

Profanata e rubata la bara contenente le spoglie del maestro Antonio Piccininno, scomparso il 9 dicembre scorso all’età di 100 anni, ultimo patriarca della musica popolare garganica. Durante la notte, persone non ancora identificate hanno scardinato la porta d’ingresso della tomba di famiglia dei Piccininno, divelto la lapide e portato via il sarcofago dell’artista. Sul caso indagano i carabinieri della locale stazione e della tenenza di Vico del Gargano, oltre ai reparti scientifici dell’Arma. I ladri-profanatori non hanno avuto difficoltà nel compiere il loro abominevole gesto: il camposanto è distante dal paese e il silenzio ha favorito il loro agire. Inutile ogni tentativo di recuperare la bara e la salma: tutti i controlli esperiti nell’area cimiteriale e nelle zone circostanti hanno dato esito negativo.
L’esecrabile gesto viene condannato dalla famiglia Piccininno e dall’Associazione “Cantori di Carpino”che si affidano alle forze dell’ordine per la soluzione del caso.