Archivio dei tag ANTONIO PICCININNO

Zi Nton’ oggi avrebbe compiuto 103 anni

Oggi avrebbe compiuto 103 anni “zi’ Nton”, al secolo Antonio Piccininno, uno dei tre patriarchi dei CANTORI DI CARPINO insieme ad Andrea Sacco e Antonio Maccarone.
Un messaggio, il suo, ancora vivo nella nostra cultura, nel nostro promuovere e diffondere la musicapopolare di #Carpino e del #Gargano. Come ci ha insegnato, come sempre continueremo a fare.

Zi ‘Nton e il suo anniversario

Un anno senza Zi ‘Nton. Un anno senza l’arte e la cultura popolare di Antonio Piccininno, l’ultimo dei grandi protagonisti della prima generazione dei Cantori di Carpino. Ricorre oggi il primo anniversario della scomparsa (9 dicembre 2016) del cantore che, insieme ad Andrea Sacco e Antonio Maccarone, ha segnato in modo indelebile il percorso del nostro sempre vivo progetto culturale.
Zi ‘Nton ci manca. Come Artista e come Uomo, come innamorato speciale di una Terra che tutti amiamo, che tutti difendiamo dalle contaminazione e dalle violenze quotidiane. Consapevoli che quell’eredità – fatta di valori, momenti culturali e sentimenti genuini – continua a esse patrimonio del nostro gruppo e dall’Associazione che ne porta il nome. Perché la difesa e la promozione del territorio è fatta soprattutto di valori culturali che, sul Gargano, trovano le radici nella musica popolare. Quella che Zi ‘Nton e gli altri Maestri hanno sempre propugnato.

Ritrovati il corpo e la bara del maestro Piccininno

La salma era stata rubata il 19 dicembre scorso

Dopo oltre due mesi, Zi Nton torna a casa. La scoperta è stata fatta poco prima delle 2 di questa mattina dalla polizia. La bara e il corpo del maestro Antonio Piccininno sono stati ritrovati a Vieste, lungo la strada provinciale che porta alla Baia di San Felice. Erano sul ciglio della strada. Sono state le forze dell’ordine a chiamare il nostro capogruppo Nicola Gentile per rintracciare i familiari a Carpino.
Dopo i rilievi della polizia scientifica, le spoglie del maestro sono state trasferite all’obitorio di Vieste a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La bara dell’ultimo Cantore di Carpino fu trafugata dieci giorni dopo la sua scomparsa avvenuta il 9 dicembre 2016. Un gesto che sconvolse tutta la comunità. 

 

Zi ‘Nton e il suo messaggio che resta sempre attuale

Foto di Vincenzo Pinto

Ci manca. Certo che ci manca. Un anno fa – il 18 febbraio 2016 – eravamo tutti con lui per festeggiarlo, abbracciarlo, lui che amava sentirsi amato, coccolato, cercato… Era la grande festa per i 100 anni del maestro Antonio Piccininno. Oggi, ne avrebbe compiuti 101 ma il fato lo ha portato via a poche settimane dal traguardo. Una presenza importante per noi “Cantori”, i suoi figli musicali come ci chiamava. Insieme abbiamo vissuto momenti unici, di straordinaria intensità, un privilegio riservato solo a noi. Figurano in questo elenco i concerti in giro per l’Italia e all’estero, i nostri momenti non ufficiali, gli incontri in cui tutt’insieme ci sedevamo attorno a Zi ‘Nton per “rubargli” momenti di vita, esperienza musicale. Si, ci ha lasciato tanto, e volutamente.
Con noi e per noi ha avuto un rapporto speciale, oseremmo dire unico. Come avevano già fatto i maestri Andrea Sacco e Antonio Maccarone. Un tesoro di inestimabile valore, fatto di musica e parole, che ci ha consegnato col passare degli anni, consapevole e più che mai convinto che spettava a noi, i “Cantori”, gestire questo straordinario patrimonio.
Zi ‘Nton era l’iperbole della musica popolare garganica. L’ultimo grande di una generazione senza eguali che ha scavato un solco importante per la cultura del Gargano. Ci ricordava sempre di non tradire la tradizione, di custodirla così come ci aveva insegnato a fare senza mistificazioni e contaminazioni ormai imperanti. E’ questa la sua eredità.

Profanata la tomba di Piccininno, trafugata la bara di Zi ‘Nton

Lo sdegno della famiglia e dell’Associazione “Cantori di Carpino

Profanata e rubata la bara contenente le spoglie del maestro Antonio Piccininno, scomparso il 9 dicembre scorso all’età di 100 anni, ultimo patriarca della musica popolare garganica. Durante la notte, persone non ancora identificate hanno scardinato la porta d’ingresso della tomba di famiglia dei Piccininno, divelto la lapide e portato via il sarcofago dell’artista. Sul caso indagano i carabinieri della locale stazione e della tenenza di Vico del Gargano, oltre ai reparti scientifici dell’Arma. I ladri-profanatori non hanno avuto difficoltà nel compiere il loro abominevole gesto: il camposanto è distante dal paese e il silenzio ha favorito il loro agire. Inutile ogni tentativo di recuperare la bara e la salma: tutti i controlli esperiti nell’area cimiteriale e nelle zone circostanti hanno dato esito negativo.
L’esecrabile gesto viene condannato dalla famiglia Piccininno e dall’Associazione “Cantori di Carpino”che si affidano alle forze dell’ordine per la soluzione del caso.

Il Gargano piange la scomparsa del maestro Antonio Piccininno

PiccininnoCento anni di vita e musica popolare per il leader dei Cantori di Carpino

E’ scomparso poche ore fa il maestro Antonio Piccininno, patriarca della musica popolare del Gargano. Colonna portante dei “Cantori di Carpino”, “Zi ‘Nton” era l’ultimo reduce della formazione originale di cui facevano parte i compianti Andrea Sacco e Antonio Maccarone, aveva compiuto a febbraio scorso 100 anni.
Un secolo di vita e di passione per la musica carpinese per la quale ha dato anima e corpo fino all’ultimo respiro. Quel giorno, il 19 febbraio, Carpino lo celebrò con una grande festa a cui aveva preso parte anche l’amico Eugenio Bennato. Nonostante l’età Piccininno ha continuato a suonare e cantare in tutti gli eventi ufficiali, compresa l’ultima edizione del “Carpino Folk Festival”.
Una ballata lunga… cento anni. Fatta di ricordi, personaggi e momenti che hanno caratterizzato l’esperienza di vita di Antonio Piccininno. Il “custode” delle tradizioni garganiche l’ha percorsa parlando di uomini e circostanze che hanno tappezzato il percorso artistico di questo movimento culturale.
Antonio Piccininno è deceduto nel Centro di riabilitazione di Rodi Garganico dove era ospite. Con lui scompare un importante pezzo di storia della cultura della nostra terra e della musica popolare del Gargano.