Zi ‘Nton e il suo messaggio che resta sempre attuale

Zi ‘Nton e il suo messaggio che resta sempre attuale

Foto di Vincenzo Pinto

Ci manca. Certo che ci manca. Un anno fa – il 18 febbraio 2016 – eravamo tutti con lui per festeggiarlo, abbracciarlo, lui che amava sentirsi amato, coccolato, cercato… Era la grande festa per i 100 anni del maestro Antonio Piccininno. Oggi, ne avrebbe compiuti 101 ma il fato lo ha portato via a poche settimane dal traguardo. Una presenza importante per noi “Cantori”, i suoi figli musicali come ci chiamava. Insieme abbiamo vissuto momenti unici, di straordinaria intensità, un privilegio riservato solo a noi. Figurano in questo elenco i concerti in giro per l’Italia e all’estero, i nostri momenti non ufficiali, gli incontri in cui tutt’insieme ci sedevamo attorno a Zi ‘Nton per “rubargli” momenti di vita, esperienza musicale. Si, ci ha lasciato tanto, e volutamente.
Con noi e per noi ha avuto un rapporto speciale, oseremmo dire unico. Come avevano già fatto i maestri Andrea Sacco e Antonio Maccarone. Un tesoro di inestimabile valore, fatto di musica e parole, che ci ha consegnato col passare degli anni, consapevole e più che mai convinto che spettava a noi, i “Cantori”, gestire questo straordinario patrimonio.
Zi ‘Nton era l’iperbole della musica popolare garganica. L’ultimo grande di una generazione senza eguali che ha scavato un solco importante per la cultura del Gargano. Ci ricordava sempre di non tradire la tradizione, di custodirla così come ci aveva insegnato a fare senza mistificazioni e contaminazioni ormai imperanti. E’ questa la sua eredità.