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Al via il tour dei Cantori di Carpino

Partono i primi concerti estivi per promuovere il progetto artistico di recupero e divulgazione del patrimonio di musica popolare di Carpino. Ecco il calendario dei primi appuntamenti:

2 giugno – Tricarico (MT) , Piazza Garibaldi ore 21.30. Il concerto, inserito nella 7° edizione del festival delle Maschere Antropologiche, sarà dedicato dai Cantori ad Antonio Infantino, poeta e artista lucano, leader storico dei Tarantolati di Tricarico.

22 giugno – Capodimonte (NA), Museo e Real Bosco di Capodimonte ore 20.00 – Festival della Musica Popolare del Sud

28 giugno – Parma, concerto presso la Casa della Musica

I “Cantori di Carpino” sono nel booking di WMusic di Massimo Bonelli

Per il gruppo di riferimento della musica popolare del Gargano parte un nuovo e importante progetto di promozione e valorizzazione

I Cantori di Carpino, il più celebre gruppo di musica popolare del Gargano, artefici del recupero e della divulgazione  del patrimonio di musica popolare di Carpino, hanno firmato a Roma nei giorni scorsi  un contratto di booking in Italia e nel mondo con WMusic di Massimo Bonelli, il settore specializzato in World Music che lavora in stretto contatto con  ICompany di cui è praticamente una costola. Il gruppo sarà prodotto da Renato Marengo, noto autore e critico musicale già produttore di gran parte degli artisti del Napule’s Power, da NCCP a Roberto De Simone, Eugenio Bennato a Teresa De Sio, Tony Esposito e altri,  con la collaborazione della CdP Service di San Severo.

L’attuale formazione dei Cantori di Carpino, eredi e continuatori del lavoro dei padri fondatori  del gruppo, Andrea Sacco, Antonio Piccinino e Antonio Maccarone  oggi comprende Nicola Gentile (tammorra e voce), Rocco Di Lorenzo (chitarra battente e voce), Gennaro Di Lella (chitarra francese), Antonio Rignanese (chitarra battente), Rosa Menonna (castagnole e voce) con le new entry dei giovanisimi Francesco Di Perna (chitarra acustica e voce) e Piero Manzo (tammorra, voce e ballo), prosegue nel lavoro di riproposta e ricerca  di quel  patrimonio culturale portato alla luce e all’attenzione del resto del mondo da grandi ricercatori internazionali come Alan Lomax, Roberto Leydi, Diego Carpitella e Roberto De Simone a metà degli anni ’60,  riproposto poi  in parte e portato al successo da Nuova Compagnia di Canto Popolare, Eugenio Bennato, Teresa De Sio e da tanti giovani artisti  del Sud che  oggi eseguono, rielaborano e compongono  tarantelle, serenate e tammurriate in quello stile. I Cantori di Carpino ambasciatori in Europa e nel mondo del repertorio più rappresentativo delle musiche del Gargano, che quest’anno saranno impegnati in numerosi concerti in giro per l’Italia, saranno presenti al Concerto 1° Maggio, nello spazio che “I Company” riserverà ai maggiori Festival italiani di musica, con organizzatori e direttori artistici  di “Terra Battente” e “Carpino Folk Festival”, manifestazioni delle quali i Cantori  saranno ospiti la prossima estate.

I Cantori di Carpino,  in questi giorni stanno realizzando un loro nuovo CD che verrà pubblicato  da Squilibri Editore in un libro-disco patrocinato da Ferrovie del Gargano.

Premio San Valentino 2018 ad Antonio Rignanese

Un riconoscimento al maestro liutaio Antonio Rignanese. E’ il premio all’uomo e all’artista. È il riconoscimento all’amore per la propria Terra. Ancora più bello perché arriva nel giorno del compleanno dello scomparso maestro Antonio Piccininno che oggi avrebbe compiuto 102 anni.
Complimenti, maestro Rignanese.

Renato Marengo con Nccp e Cantori di Carpino a scuola

“La musica popolare: tradizione e futuro” è il tema del convegno organizzato dagli “Amici della Musica” in programma sabato 3 febbraio, alle ore 10, presso l’Auditorium dell’ITES “Fraccacreta” di San Severo. In serata, alle ore 21, concerto della NCCP al Teatro “Verdi”.
Un incontro con i giovani dell’Istituto tecnico alla scoperta dell’autentica musica popolare, che oggi ci rappresenta con sempre maggior rilievo a livello internazionale grazie alla al successo discografico e ai tanti concerti nei più grandi teatri della Nuova Compagnia di Canto Popolare, e ai Cantori di Carpino, di recente ambasciatori della musica popolare al Parlamento Europeo di Bruxelles.
Dopo i saluti della prof.ssa Filomena Mezzanotte, dirigente scolastico ITES Fraccacreta, della prof.ssa Gabriella Orlando, presidente dell’Associazione “Amici della Musica”, e del dott. Alessandro Specchiulli, presidente del Rotary Club-San Severo, interverranno Fausta Vetere e Corrado Sfogli della Nuova Compagnia di Canto Popolare, i Cantori di Carpino (nella foto) e Antonio D’Amico, giornalista e cultore di musica popolare. L’incontro sarà coordinato da Renato Marengo, produttore dei Cantori di Carpino, giornalista, autore e conduttore Rai nonché direttore responsabile del mensile “Cinecorriere”.
Nel corso dell’incontro grazie alle testimonianze dei fondatori della NCCP e dei Cantori di Carpino, verranno sottolineate le correlazioni sempre più frequenti tra la musica popolare e la sua rielaborazione, e la nuova musica che coinvolge e interessa i più giovani. La musica popolare del Sud, anche con villanelle e moresche è alla base delle scelte della NCCP, ma ha influenzato e ispirato negli ultimi anni gruppi come i Massive Attack, i Chieftains, la PFM, Mauro Pagani, i Carnascialia, il Canzoniere del Lazio, e naturalmente Eugenio Bennato che, proprio dalla NCCP, è partito per fondare i MusicaNova, e poi Teresa De Sio, Vinicio Capossela, Mannarino, gli Showmen, James Senese, Tony Esposito, Enzo Gragnaniello, gli Almamegretta, e tanti altri.
Sviluppo ed evoluzione di un vero e proprio movimento musicale italiano che, grazie anche all’interessamento e alla riscoperta di operatori culturali, ricercatori e docenti come Alan Lomax, Roberto Leydi, Diego Carpitella, Roberto De Simone, alle rielaborazioni di Corrado Sfogli e Fausta Vetere, di Eugenio Bennato, di Teresa De Sio, riconosce nella tarantella e nelle tammurriate il ruolo rappresentativo della cultura e della tradizione di un intero popolo. La tarantella, prima ancora che Rossini se ne appropriasse in parte portandola con la sua “Danza” ai clamori della musica classica più conosciuta, è certamente “la musica dell’Italia come il Flamenco lo è per la Spagna, il Fado per il Portogallo, il Tango per l’Argentina, il Samba per il Brasile, la Rumba per Cuba e tanta parte dell’Africa, ma anche come la musica balcanica lo è per i paesi più ad Est, le Gighe per l’ Irlanda, il Blues e il Country, sino al soul al jazz, al rithm & blues e al rock per gli USA e per la GB.
L’evento è organizzato in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale Spettacolo dal Vivo Roma, la Regione Puglia – Assessorato dall’Industria Turistica e Culturale, con la Città di San Severo – Assessorato alla Cultura e con Resonance – Ritorni e sonorità fra arte, natura, cultura ed emozioni, l’ITES “Fraccacreta e il Distretto 2010 Puglia e Basilicata Rotary Club San Severo.

I Cantori di Carpino ambasciatori della musica popolare a Bruxelles

Il 10 gennaio appuntamento al Parlamento Europeo per l’anno del patrimonio culturale

I “Cantori di Carpino” a Bruxelles per l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale. Dal 9 all’11 gennaio, i depositari della tradizione popolare del Gargano saranno ambasciatori musicali della cultura italiana, un riconoscimento che premia gli sforzi mesi in atto dall’omonima Associazione nata per tutelare e valorizzare l’immenso patrimonio ereditato dai maestri Andrea Sacco, Antonio Piccininno e Antonio Maccarone.
“La musica e le tradizioni popolari del Gargano” è il tema dell’incontro in programma il 10 gennaio 2018 (ore 19, spazio Yehudi Menuhin del Parlamento Europeo). L’esibizione musicale dei “Cantori” sarà preceduta dagli interventi dell’on. Elena Gentile (Commissione cultura del Parlamento europeo), dell’on. Patrizia Toia (capo delegazione del Partito democratico al Parlamento Europeo), dell’on. Silvia Costa (Commissione cultura del Parlamento europeo) e di Alessandro Colaprice (vicepresidente del Consiglio generale dei Pugliesi nel mondo). Prevista anche la presenza dei gruppi musicali “Tarantula Garganica” e “Mulieres Garganiche”.
Partenza il 9 gennaio e rientro l’11 dopo una serie di incontri in ambito culturale. «Un importante momento – commenta Nicola Gentile, presidente dell’Associazione “Cantori di Carpino” – per il nostro gruppo da poco prodotto da Renato Marengo. Una presenza che onora la nostra realtà e l’intero Gargano rappresentato da due gruppi di giovani musicisti come i “Tarantula Garganica” e le “Mulieres Garganiche”, convinti assertori della nostra tradizione. Un grazie particolare va all’on. Elena Gentile, da sempre molto attenta alle nostre problematiche e profonda conoscitrice e appassionata di cultura popolare. Il suo impegno è stato fondamentale per sdoganare ancora più la nostra tradizione musicale aprendoci le porte del Parlamento Europeo».
L’obiettivo dell’Anno Europeo è incoraggiare la condivisione e la valorizzazione del patrimonio culturale dell’Europa quale risorsa condivisa, sensibilizzare alla storia e ai valori comuni e rafforzare il senso di appartenenza a uno spazio comune europeo. Tre sono gli obiettivi generali: promuovere il ruolo del patrimonio culturale dell’Europa quale componente essenziale della diversità culturale e del dialogo interculturale; rafforzare il contributo del patrimonio culturale dell’Europa alla società e all’economia; promuovere il patrimonio culturale come elemento importante delle relazioni tra l’Unione e i paesi terzi. In questo percorso si inseriscono i “Cantori di Carpino” e la loro musica.

Rocco Cozzola non c’è più: era il più anziano costruttore di chitarre battenti del Gargano

Lascia un grande vuoto nella musica popolare del Gargano

Ci ha lasciati all’età di 87 anni: era il più anziano costruttore di chitarre battenti del Gargano. Erede storico del papà Francesco Paolo, detto “Fascianédde”, catarraro storico carpinese, che a sua volta aveva imparato il mestiere da Domenico D’Addetta, da tutti conosciuto come “Spulepettone”. E dal papà, Rocco aveva fatto sua anche la tecnica esecutiva e l’accompagnamento dei canti. Il suo sguardo, i suoi occhi hanno accompagnato la vita del nostro gruppo negli ultimi decenni.
La sua liuteria di Carpino era meta di appassionati e amici. “In tanti vengono nella mia bottega per imparare come costruire una chitarra battente – diceva alla “Gazzetta del Mezzogiorno” anni fa in una intervista rilasciata al nostro Antonio D’Amico a margine di una mostra svoltasi a Foggia – ma nessuno vuole fare sacrifici e imparare. Vogliono guadagnare facile, con questo lavoro non si può”.

Renato Marengo

Renato Marengo è il produttore dei Cantori di Carpino

Renato Marengo

Renato Marengo

Una marcia in più per la promozione della musica popolare del Gargano. Tanti progetti di ricerca e promozione che saranno presto avviati 

Renato Marengo è il produttore dei “Cantori di Carpino”. Da oggi il noto giornalista e critico musicale lega il suo nome al gruppo leader della musica popolare del Gargano. Un matrimonio che porterà sinergie importanti e allargherà ancora più gli orizzonti artistici e nel campo della ricerca. L’intesa è stata raggiunta dopo un breve “feeling” tra Marengo e Cantori di Carpino, scoppiato questa estate durante il tour della Rassegna “Terra Battente” di Ferrovie del Gargano, di cui Marengo è direttore artistico, e suggellato nelle ultime ore.

Marengo vanta una lunga attività nella produzione musicale avendo già ricoperto questo incarico con Eugenio Bennato, la Nuova Compagnia di Canto Popolare e Teresa De Sio. «Un compito importante ma anche un onore senza eguali – commenta il neo produttore dei Cantori -. Questo gruppo rappresenta la più genuina delle tradizioni della musica popolare garganica e, negli anni, non ha subito alcun tipo di contaminazione esterna ed interna. Li ho ascoltati in più occasioni lasciandomi suggestionare dalla loro arte, dal loro modo di presentarsi al pubblico. L’entusiasmo con cui i giovani e non danzano le serenate dei “Cantori” non ha eguali. I loro concerti sono l’esempio lampante di come la tradizione sia capace di catalizzare l’attenzione delle nuove generazioni». Quali progetti nel cassetto? «Innanzitutto una sempre più diffusa collocazione del loro straordinario progetto musicale. Poi troveremo soluzioni per rinfocolare la ricerca, più che mai convinti che Nicola Gentile e i suoi musicisti-cantanti siano capaci di regalarci altre sorprese. Continueremo a lavorare ancora più sull’immagine e il marketing del gruppo, sfruttando il già interessante lavoro svolto sul campo dalla CdP Service, l’agenzia che già cura questo settore. Infine, valuteremo proposte che ci pervengono dall’esterno per dare vita un progetto di brand territoriale della musica popolare del Gargano. Insomma, ai Cantori di Carpino spetterà il compito di fare da apripista per un movimento che può fare tanta strada anche perché come gruppo sono presenti nelle maggiori classifiche di world music internazionale. Percorso avviato dagli studi sul territorio da ricercatori dal calibro di Alan Lomax, Diego Carpitella, Roberto Leydi, Roberto De Simone ed Eugenio Bennato. Senza dimenticare anche l’apporto fornito dalla presenza al proprio interno di un liutaio-musicista, Antonio Rignanese, costruttore di chitarre battenti e punto di riferimento per tanti giovani».

C’è un altro legame tra Marengo e il Gargano. Suo figlio Davide, è stato il regista di “Craj” (2005), film documentario sulla musica popolare pugliese, tratto dall’omonimo spettacolo ideato e scritto da Teresa De Sio e Giovanni Lindo Ferretti (ne sono stati anche gli attori protagonisti) in cui si parla dei Cantori di Carpino e di Matteo Salvatore, il cantastorie di Apricena.

Che si possa fare tanta strada ne sono consapevoli anche i Cantori di Carpino. «Senza tralasciare la nostra tradizione, che resta immacolata – commenta Nicola Gentile, leader del gruppo -, siamo comunque consapevoli che sta, per partire, un importante percorso di valorizzazione del nostro prodotto culturale. La managerialità di Renato Marengo è risaputa e ora è a disposizione dei Cantori. E’ un momento di straordinaria vitalità che permetterà ancora più alla nostra musica di essere conosciuta e apprezzata con progetti che ci vedranno coinvolti con altri importanti gruppi di musica popolare».

Anche l’Associazione “Cantori di Carpino” registra novità. «E’ l’unica detentrice del testamento e del patrimonio culturale dei tre maestri Andrea Sacco, Antonio Piccininno e Antonio Maccarone – aggiunge Gentile –: ora si arricchisce di nuove figure che metteranno a nostra disposizione la loro professionalità. Da anni, la nostra Associazione vanta un presidente onorario dal calibro di Eugenio Bennato, ora potrà contare su due soci onorari dal valore di Renato Marengo e Antonio D’Amico, giornalista ricercatore di musica popolare, che da tempo ha legato il suo nome al nostro Gruppo come consulente dell’immagine e della comunicazione. Che dire… La nostra squadra ora è sempre più ricca. Non ci resta che lavorare…».

RENATO MARENGO
E’ stato coordinatore del settimanale “Ciao 2001” e dei mensili Music, Blu e Bluejazz. Ha diretto “TV Giovani” e Attuale. Ha collaborato con le maggiori testate quotidiane e settimanali nazionali tra cui TV Sorrisi e Canzoni, Radiocorriere TV, Telepiù, Tutto, Popular Photography, Billboard Italiano, Intrepido, Il Monello, Stereoplay, Rockstar, il Secolo XIX, l’Unità, Paese Sera, Magazine e Telesette. Dal 2012 è direttore responsabile del mensile Cinecorriere e Cinecorriere.it, storico periodico dedicato al cinema italiano. Dal 2014 cura la rubrica “La musica invisibile” sull’edizione italiana del mensile Classic Rock Lifestyle. E’ stato ideatore e promotore negli anni ’70 del movimento musicale chiamato Napule’s Power che ha aggregato artisti da lui prodotti per le maggiori major italiani. Ha prodotto Nuova Compagnia di Canto Popolare, Tony Esposito, Edoardo Bennato, Musicanova di Eugenio Bennato, Teresa De Sio, Roberto Ciotti, Roberto De Simone, Concetta Barra, Patrizia Lopez, Mario Schiano, Antonio Infantino, Opus Avantra, Luciano Cilio e Donella Del Monaco

Zi ‘Nton e il suo anniversario

Un anno senza Zi ‘Nton. Un anno senza l’arte e la cultura popolare di Antonio Piccininno, l’ultimo dei grandi protagonisti della prima generazione dei Cantori di Carpino. Ricorre oggi il primo anniversario della scomparsa (9 dicembre 2016) del cantore che, insieme ad Andrea Sacco e Antonio Maccarone, ha segnato in modo indelebile il percorso del nostro sempre vivo progetto culturale.
Zi ‘Nton ci manca. Come Artista e come Uomo, come innamorato speciale di una Terra che tutti amiamo, che tutti difendiamo dalle contaminazione e dalle violenze quotidiane. Consapevoli che quell’eredità – fatta di valori, momenti culturali e sentimenti genuini – continua a esse patrimonio del nostro gruppo e dall’Associazione che ne porta il nome. Perché la difesa e la promozione del territorio è fatta soprattutto di valori culturali che, sul Gargano, trovano le radici nella musica popolare. Quella che Zi ‘Nton e gli altri Maestri hanno sempre propugnato.

I Cantori di Carpino al Festival Cinematografico di Salisburgo

Sina Moser a Carpino

Ci saranno anche i Cantori di Carpino al Festival Cinematografico di Salisburgo, nella settimana dedicata al cinema italiano, in programma dal 4 al 15 novembre 2017.
I Cantori di Carpino, ambasciatori della musica popolare pugliese, sono tra i protagonisti di “Storie di tarantella dalla Puglia”, il docu-film della regista austriaca Sina Moser che sarà presentato proprio alla prossima edizione del Festival in programma il 7 novembre 2017 alle ore 18.30 al Das Kino di Salisburgo, Nella primavera scorsa, la Moser si recò proprio sul Gargano per girare alcune riprese sulla musica e la danza della tarantella carpinese con “attori” i musicisti e i danzatori dei Cantori. Il tutto nella bellissima location sul lago di Varano.
La trasferta di Salisburgo rappresenta per i Cantori di Carpino, unici e autentici eredi della tradizione dei maestri Andrea Sacco, Antonio Piccininno e Antonio Maccarone, un’occasione speciale per proporre al pubblico austriaco a ai numerosi italiani residenti in Austria, ma anche a critici cinematografici e musicali di tutto il mondo, angoli di musica tradizionale del nostro Gargano. Melodie raffinatissime e testi che si innestano a ritmo della chitarra battente, strumento che riesce ad evocare i magici scenari di tempi ormai lontani scandendoli con le sonorità che rimandano all’attuale musica etnica. «Un riconoscimento per il lavoro di ricerca effettuato dalla nostra Associazione – commenta Nicola Gentile, leader dei “Cantori” – ma anche un grande momento di promozione e valorizzazione della cultura popolare del Gargano in un contesto importante qual è il Festival del cinema di Salisburgo. Si scrive un’altra pagina della nostra storia, quella che affonda le sue origini nella tradizione orale e scritta della nostra gente».

LA SCHEDA DEL FILM NELLA PRESENTAZION DEL FESTIVAL: “Il film presenta varie forme di Pizzica in Puglia. Dalla Notte della Taranta, che ha reso famosa la (Neo)Pizzica, si passa alla Notte di San Rocco salentina con la Pizzica-Scherma e i Tamburellisti di Torrepaduli, alle originali interpretazioni degli Uaragniaun nella Murgia Barese e ai sonetti dei Cantori di Carpino nel Gargano. Riprese storiche anni 60′ documentano danze e guarigioni di contadine pugliesi morse dalla tarantola”.

In programmazione anche i film di Marco Bellocchio (“Fai bei sogni”), Cristina Comencini (Latin lover”), Sydney Sibilia (“Smetto quando voglio”), Claudio Caligari (“Non essere cattivo” e Giuseppe Piccioni (“Il rosso e il blu”).

Un riconoscimento per Antonio Rignanese

Una targa per il lavoro svolto dal musicista e dal maestro liutaio. Ha questa motivazione la targa che Ferrovie del Gargano e l’Associazione Cantori di Carpiono hanno consegnato ad Antonio Rignanese durante la Rassegna “Terra Battente”. Il giusto riconoscimento per una persona davvero speciale, da anni parte integrante del nostro Gruppo.
Complimenti, maestro Antonio!