Antonio Piccininno

Antonio Piccininno

«Sono nato nel 1916, non c’era niente, né luce, né acqua, né televisione. Avevamo questi canti. Non li ho fatti io, ce li hanno dati i nostri antenati e noi li abbiamo portati avanti», a parlare è il maestro Antonio Piccininno in una delle sue preziose interviste. Antonio Piccininno è nato a Carpino (Foggia) il 18 febbraio 1916, è il più anziano dei cantori di Carpino e il principale depositario di una tradizione che continua a diffondere tra i giovani attraverso il gruppo dei “Nuovi cantori di Carpino”.

Carattere schivo e riservato, temperamento forte, amore per la famiglia e per la propria terra queste le caratteristiche principali di Piccininno. Un’infanzia trascorsa in solitudine, a 8 anni inizia a fare il pastorello perché deve contribuire al mantenimento della famiglia dopo che all’età di due anni diventa orfano di entrambi i genitori (deceduti a causa dell’influenza spagnola) e viene affidato ai nonni.

Nei boschi di quello che oggi è il Parco Nazionale del Gargano i pastori adulti gli tramandano i canti popolari che lui ripete ossessivamente guardando le pecore. Diventato adulto lascia il mestiere del pastore e si dedica alla coltura dei campi. Pastore e, contadino, con le sue 100 primavere rappresenta una delle “personalità più interessanti, autentiche e complesse della tradizione musicale del Gargano. Cantatore eccellente, tra i più anziani del paese, porta con sé un bagaglio di conoscenze che lascia quale eredità culturale alle nuove generazioni. La sua testimonianza di vita, la sua interpretazione canora e la sua raccolta di canti sono punti di riferimento imprescindibili per un’adeguata comprensione della sua unicità. Il suo percorso si colloca in un ambito intermedio tra oralità e scrittura, frutto di stratificazioni in progress di apprendimento, dalla fase mnemotecnica orale del periodo giovanile, alla fase della partecipazione diretta ai riti collettivi delle serenate e dei balli (quando non ancora defunzionalizzati), alla fase dell’appropriazione autodidattica della scrittura per la raccolta dei canti popolari” (Villani S., 2008).

Antonio Piccininno se n’è andato il 9 dicembre 2016. Aveva compiuto a febbraio scorso 100 anni. Un secolo di vita e di passione per la musica carpinese per la quale ha dato anima e corpo fino all’ultimo respiro. Con la sua morte «scompare un importante pezzo di storia della cultura della nostra terra e della musica popolare del Gargano», così lo hanno ricordato i Cantori.

ANTONIO PICCININNO “IL GUARDIANO DELLA TRADIZIONE” – INTERVISTA